La chiesa di Santa Savina

L’assetto attuale della Chiesa di S.Savina, risale alla seconda metà del XV sec., non si esclude una fondazione precedente, forse risalente al XIII sec. La zona infatti era già caratterizzata da un nucleo abitativo risalente almeno 50 d.C. Una leggenda popolare, quella della visita al borgo di S.Pietro e Paolo potrebbe essere un’ulteriore prova dell’esistenza di un abitato riconosciuto.

La Chiesa, originariamente intitolata a S.Savino, vescovo di Spoleto, ha rivolto il culto alla santa milanese, forse per un errore di trascrizione nelle Visite Pastorali seicentesche.
Nel corso del tempo ha subito diversi interventi di carattere architettonico, come lascia intuire la rimanente
traccia di un’arcata visibile dall’interno, a destra del portone e della placca delle indulgenze, un medaglione con una croce latina in rilievo posta al centro concesso ai luoghi di culto da Papa Leone XIII nel 1901.

Anche il campanile che originariamente sormontava la facciata, fu poi spostato sul retro della Chiesa.
La facciata a capanna, non presenta particolari decorazioni, se non la lapide dedicata ai Caduti in guerra, datata 1923.
Il portale in legno, anteceduto da una piccola scalinata, è incorniciato da conci in pietra serena, riporta incisa la data di un ultimo probabile intervento: 1898.
L’interno è ad aula con soffitto carenato (cioè a forma di ghiglia rovesciata) e pavimento in cotto di recente manifattura.

Rimangono poche tracce sparse degli affreschi originari – che dovevano ricoprire tutte le pareti – in uno stato conservativo non buono; evidenti sono i viraggi coloristici e cretti di superficie, dovuti alla risalita di umidità.
Non si esclude che il ciclo di affreschi sia stato ricoperto di calce, per disinfettare le pareti durante un’epidemia di peste, come da consuetudine.

La Chiesa, già danneggiata dopo la prima scossa del 24 agosto 2016 (che ha comportato il crollo del campanile) è ora parzialmente crollata. La Soprintendenza di Rieti sta intervenendo con un programma mirato per cercare di preservare gli affreschi. Tutte le informazioni sull’attuale situazione verranno integrate nella sezione dedicata del sito.